LA MUSICA CHE INSEGNA LE SOFT SKILL

Il progetto europeo MEETS ha lanciato un concorso per giovani compositori legato alle “competenze trasversali”, sempre più richieste dal mondo del lavoro

Un concorso per giovani compositori europei, che ha come tema le soft skill. A ideare e organizzare il concorso è MEETS – Music in higher education to develop transversal skills, il progetto transdisciplinare e transfrontaliero finanziato dal programma europeo Erasmus+, nato con lo scopo di realizzare un metodo didattico utile per lo sviluppo delle soft skill (o transversal skill) attraverso lo studio della musica durante gli anni di formazione degli studenti. Il luogo “di elezione” di questa formazione sono le orchestre e i cori universitari, presenti in molte istituzioni di alta formazione in tutta Europa. Si tratta di un progetto di ricerca, quindi, e insieme performativo, che coinvolge giovani musicisti di tutto il continente, ideato e coordinato dall’Almo Collegio Borromeo di Pavia, fra i più antichi d’Italia.

L’idea di fondo i MEETS ( www.meetsproject.eu ) è che la musica – affrontata durante gli anni di studio universitario in maniera professionale, ma non necessariamente essendo dei professionisti – possa essere uno straordinario strumento per sviluppare queste competenze trasversali, utili nella futura vita professionale di tutti.

Ma oltre alle soft skill “tradizionali” – come la capacità di lavorare in gruppo, di saper essere leader, di comunicare agevolmente, per citarne alcune – il progetto vuole investigare se la musica possa sviluppare anche altre competenze, più peculiari, e forse perfino più determinanti in qualsiasi campo vengano applicate, come ad esempio il senso estetico o la capacità di aprirsi a nuove vie interpretative. 

IL CONCORSO
Tra le sue attività, il progetto MEETS organizza anche questo concorso per giovani compositori europei, che appunto ha per oggetto le soft skills. I candidati dovranno scrivere un brano ispirato ad una delle nove competenze trasversali selezionate (tradizionali e innovative): Leadership; Capacità di ascolto; Comunicazione; Apertura ad altre visioni; Responsabilità; Capacità di lavorare sotto pressione; Team building; Senso estetico; Capacità di sperimentare la pienezza delle situazioni.

La composizione deve essere un brano per orchestra da camera o coro (le specifiche si trovano nel regolamento del concorso). La durata non può superare i 7 minuti. 
Il brano deve essere composto pensando che possa essere suonato da un’orchestra/coro di studenti.
Le partiture dovranno essere inviate esclusivamente via email e dovranno pervenire entro il 24 febbraio 2022.
Tutte le istruzioni sono disponibili a questo link: www.meetsproject.eu .
Il concorso è gratuito e il brano vincitore, secondo il giudizio di una giuria internazionale, sarà eseguito dalle Orchestre/Cori del progetto MEETS e videoregistrato e promosso in tutta Europa.

I PARTNER DI MEETS
Oltre all’Almo Collegio Borromeo di Pavia (Italia), ideatore e capofila del progetto, sono coinvolti altri cinque partner europei: l’Università di Linköping (Svezia), la Fondazione Generale dell’Università di Valencia (Spagna), la Tallinn University Symphonic Orchestra (Estonia), European Network of University Orchestra (ENUO) e Forte Fortissimo TV (Italia) come media partner.
Ci sono anche partner associati, tra quelli italiani: l’Università degli Studi di Pavia, il CIDIM, la Conferenza dei Collegi Universitari di Merito, USCI Lombardia e l’Associazione Alunni dell’Almo Collegio Borromeo. 

I numeri di MEETS
6 partner, 4 paesi (Italia, Estonia, Spagna e Svezia); 150 studenti membri di orchestre e cori; 8 eventi formativi per studenti e registi; 1 concorso per giovani direttori d’orchestra; 1 concorso per giovani compositori; 16 concerti live e in streaming.

Info: MEETS

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