IL PROGETTO EDUCATIONAL DELL’ORCHESTRA SINFONICA DI MILANO

di Francesco Sessa
Foto: Angelica Concari

Nell’iconico contesto dell’Auditorium di Milano, abbiamo assistito a “Le Cosmicomiche” di Italo Calvino (leggi MusicEdu N.15), rappresentazione teatrale ideata da Realtà Debora Mancini e inserita nelle attività del Progetto Educational dell’Orchestra Sinfonica di Milano. Un progetto destinato a ragazzi delle scuole secondarie di primo grado che ha una storia, un presente in costante fermento, uno sguardo fisso sul futuro. Con Carola Gay, coordinatrice del progetto, entriamo più nel dettaglio.

MusicEdu L’attività Educational dell’Orchestra Sinfonica di Milano è ricca e con diverse sfaccettature. Partiamo dall’origine: come nasce? E come si è sviluppata?
Carola Gay La Fondazione è uno degli enti con una sezione Educational tra le più grandi in assoluto. Tutto è nato con la proposta a famiglie e bambini del progetto “Crescendo in musica” (iniziativa che compie 23 anni) a partire da un’esigenza da parte della Fondazione di offrire una proposta musicale a un pubblico giovane e nuovo… il “pubblico del futuro”, come si suol dire. “Crescendo in musica”, poi, con gli anni è cambiato: si è passati da progetti più didattici a spettacoli veri e propri. Negli ultimi due anni abbiamo sviluppato questa meravigliosa collaborazione con la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, con la quale continuiamo il progetto Educational: i loro ragazzi ancora in corso, dunque non ancora diplomati, si mettono alla prova con uno spettacolo qui da noi. 

MusicEdu Pubblico del futuro, dunque, ma anche musicisti del futuro…
Carola Gay E, infatti, da una parte solo performativa si è passati a una parte di produzione. Quindi abbiamo una proposta di musica d’insieme corale e orchestrale su diversi livelli d’età: il coro di voci bianche, dagli 8 ai 18 (per quanto riguarda le ragazze); il coro “I giovani di Milano”, nato da un’esigenza dei maschi che, per ragioni vocali, dovevano cambiare percorso: il maestro Maria Teresa Tramontini, direttrice di tutte le formazioni corali, ha deciso di creare questo coro; infine abbiamo il “coro degli Stonati”.

MusicEdu Per quanto riguarda le orchestre?
Carola Gay Anche in questo caso ce ne sono tre: i Kids, 11-16 anni; la Junior, 16-19; L’Orchestra Sinfonica Giovanile di Milano, un progetto tutto nuovo e professionale: si tratta di ragazzi quasi tutti diplomati e in cerca di un inizio di carriera. Qui hanno dunque la possibilità di lavorare tra loro e con direttori di stampo internazionale. Alcuni di loro (quelli che hanno superato l’esame del primo anno) possono collaborare con la Sinfonica. Avendo escluso i piccoli, inoltre, abbiamo creato la “Musica da Cameretta”: una stagione composta da quattro appuntamenti, l’ultimo dei quali è suonato dalla Kids mentre i primi tre sono frutto di un laboratorio dedicato ai bambini dai 6 ai 10 anni che hanno studiato un anno di strumento. Sono tre incontri più il concerto, durante il quale suonano con parti trascritte apposta per il loro livello e sono affiancati da un gruppo di ragazzi che hanno circuitato nei nostri percorsi, che hanno fatto parte della nostra famiglia. Anche la “Musica da Cameretta” è affidata ai ragazzi della Paolo Grassi. 

MusicEdu E non c’è solo il mondo “giovanile” ma anche quello amatoriale, a cui abbiamo già accennato.
Carola Gay Abbiamo le compagini amatoriali: l’orchestra è composta da più di 100 persone che hanno studiato musica e magari si sono anche diplomate, ma che hanno poi deciso di svolgere un’altra professione. L’orchestra lavora insieme dal 2001. Il maestro preparatore è il medesimo della giovanile, Andrea Oddone: a loro vengono affidate tanti appuntamenti del “Crescendo in musica”. E sono protagonisti di un concerto di sinfonica vera. Poi ci sono gli “Stonati”, appunto, iniziativa che compie 12 anni e che ha rappresentato un successo per certi versi inaspettato. Sono circa 400 persone e prima del Covid erano anche di più: ci sono persone di tutte le età, divise in sette gruppi. Anche in questo caso il maestro è Maria Teresa Tramontin, che sceglie per ciascun gruppo un percorso di crescita.

MusicEdu I repertori sono vari?
Carola Gay Si va dal folk alla classica. Qualcuno ha scoperto di avere importanti capacità e si è spostato in cori più “alti”. Sono tutti entusiasti, il maestro Tramontin è facile da amare… Lei costruisce un percorso che parte dalla spiegazione del diaframma e arriva alla performance, che per i gruppi che hanno appena iniziato consiste in unisono, corale, canone… Poi si sale di livello e si arriva a brani più complicati. È una sfida, i nostri Stonati sono contenti di mettersi alla prova: è un gruppo che amiamo molto. 

MusicEdu E la proposta per le scuole?
Carola Gay Mettiamo a disposizione un calendario, da dicembre a maggio, con vari temi importanti da affrontare, come la memoria o la violenza sulle donne. Più sono interdisciplinari più riscuotono successo. L’esempio de “Le Cosmicomiche” è lampante. 

MusicEdu Insomma, un’attività frenetica a 360º
Carola Gay E abbiamo anche delle esperienze estive, come i master internazionali: siamo andati a San Pietroburgo, in Inghilterra, in Serbia, in Slovenia. Il tentativo, non semplice, è incontrare realtà simili alla nostra. È complicato perché siamo una sorta di via di mezzo rara. Abbiamo viaggiato tantissimo e c’è stata occasione di confronto. Per i ragazzi è sempre un’esperienza importante: fanno amicizia, suonano insieme. Il progetto si chiama “Giovani consonanze”.

MusicEdu Come fate a contattare le scuole e le scuole a contattarvi? Che tipo di relazione c’è?
Carola Gay Questo è un progetto che esiste nella Fondazione già prima che io arrivassi, e si affida a una mailing list e a una rete ormai acquisita. Inviamo il nostro programma a un numero enorme di scuole a Milano, provincia, regione. Ma abbiamo avuto ragazzi anche da Trentino e dal Piemonte: quando c’è un interesse, le scuole si muovono.

MusicEdu Come sta andando la ripresa dopo la pandemia?
Carola Gay Questo è stato il primo anno in cui siamo ripartiti con le lezioni-concerto. La ripresa è stata buona, alcune lezioni-concerto sono state annullate ma è accaduto quando mancava un tema pregnante. Quando c’è interdisciplinarietà, invece, c’è un grande successo, anche perché i progetti sono spesso legati al programma scolastico. E poi abbiamo organizzato momenti in cui erano le orchestre delle scuole a venire qui a suonare con propri progetti. Penso a scuole medie a indirizzo musicale come l’Arcadia, la Tabacchi, la Confalonieri. E poi c’è la Munari, con la quale abbiamo attiva una collaborazione da anni: hanno un corpo insegnanti straordinario e negli anni hanno realizzato lezioni-concerto bellissime, in cui i ragazzi hanno creato partendo da loro idee. Da brividi è stata quella su Peppino Impastato, ma penso anche a “Il giro del mondo in 80 musiche”. La cosa importante da dire è che a queste lezioni-concerto possono iscriversi anche altre scuole. Ovviamente tutte queste attività devono innestarsi dentro l’attività principale dell’Auditorium e della Fondazione.

Info: Orchestra Sinfonica di Milano

2 commenti su “IL PROGETTO EDUCATIONAL DELL’ORCHESTRA SINFONICA DI MILANO

  1. Buonasera, Sono Patrizia Mazzuca, un’insegnante di musica della scuola media Carmelita Manara di Milano.
    Vorrei portare due classi in Auditorium per la replica del concerto sulla biodiversità con la Banda Osiris, della rassegna “Crescendo in musica”, il prossimo 9.04.2024.
    Non riesco a trovare sul sito la sezione dedicata alle scuole e alle prenotazioni…
    Vi sarei grata dell’aiuto, corsali saluti
    PM

    1. Buongiorno Patrizia, la sezione è https://sinfonicadimilano.org/it/scuole-universita e in fondo alla pagina trova i recapiti e le modalità di iscrizione.
      La lezione concerto del 9/04 è esaurita; stiamo valutando se sia possibile proporre un’ulteriore replica. La invito dunque a scrivere all’indirizzo mail indicato per inserirsi nella lista d’attesa.
      Grazie dell’attenzione, Carola Gay

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