TONO FESTIVAL – INTERSCAPE 2026. LA VISIONE INTERNAZIONALE DEL POLITECNICO DELLE ARTI DI BERGAMO 

La terza edizione del TONO Festival, rassegna del Politecnico delle Arti di Bergamo dedicata alla produzione artistica contemporanea, alla ricerca interdisciplinare e al dialogo tra musica e arti visive diventa quest’anno TONO Festival – INTERSCAPE per meglio rappresentare fin dal titolo il suo ruolo centrale nell’ampio progetto internazionale INPA – International Network of the Polytechnics of the Arts, finanziato con fondi NextGenerationEU – PNRR nell’ambito della «Missione 4 Istruzione e Ricerca» e guidato dallo stesso Politecnico delle Arti di Bergamo in qualità di capofila di un gruppo di 14 prestigiose realtà italiane e internazionali. 

Già dalla sua prima edizione, TONO Festival è di fatto l’espressione più compiuta dell’identità del Politecnico delle Arti di Bergamo, prima istituzione di questo tipo in Italia, nata dall’unione del Conservatorio «Gaetano Donizetti» e dell’Accademia di Belle Arti «Giacomo Carrara». 

Diretta da Daniela Giordano sotto la presidenza di Giorgio Berta ed Ettore Favini vicedirettore,questa istituzione fa dell’interdisciplinarietà, della sperimentazione e del confronto internazionale il proprio tratto distintivo. E il TONO Festival rappresenta il momento in cui formazione, produzione artistica e riflessione teorica si relazionano concretamente permettendo il dialogo tra professionisti e studenti delle discipline artistiche visive e musicale in chiave interdisciplinare. 

Le due anime complementari che contraddistinguono il TONO Festival 2026 sono quella degli eventi istituzionali rappresentativi del Conservatorio e dell’Accademia e quella del grande progetto di ricerca internazionale che quest’anno trova piena espressione nel titolo INTERSCAPE. 
L’ossatura del festival è costituita dagli appuntamenti che raccontano il lavoro quotidiano delle due istituzioni, a partire dal tradizionale concerto sinfonico dell’Orchestra del Conservatorio Gaetano Donizetti (eccezionalmente diretta dalla Mª Gianna Fratta, direttrice d’orchestra e pianista italiana nota per la sua carriera internazionale – prima donna a dirigere i Berliner Symphoniker) in programma il 3 febbraio al Teatro Donizetti di Bergamo
In programma ci saranno anche i set sonori sperimentali curati dagli studenti dei corsi di Sound Design dell’Accademia di Belle Arti di Bergamo, ospitati il 5 febbraio alla Daste Arena, e il grande concerto del Dipartimento Pop/Rock del Conservatorio, in programma il 15 febbraio sempre alla Daste Arena, che vedrà protagonista Mauro Pagani, storico musicista della PFM, polistrumentista e arrangiatore di grandi cantautori italiani, a partire da Fabrizio De André. Naturalmente non mancheranno anche le mostre dell’Accademia di Belle Arti che presenteranno al pubblico i percorsi di ricerca visiva sviluppati dagli studenti. 
Accanto a questi eventi consolidati, l’edizione 2026 introdurrà dunque la restituzione finale del progetto INPA – International Network of the Polytechnics of the Arts, guidato dal Politecnico delle Arti di Bergamo in qualità di capofila, con partner prestigiose realtà italiane e internazionali: Accademia di Belle Arti di Firenze,Conservatorio di Musica Luigi Cherubini di Firenze, ISIA Design di Firenze, Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, Accademia di Belle Arti di Ravenna, Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi di Ravenna, Accademia di Belle Arti Albertina di Torino, Conservatorio Statale di Musica Giuseppe Verdi di Torino, Università di Granada, Hochschule di Lucerna (HSLU DFK), TAI Scuola delle Arti di Madrid, Scuola di Musica Reina Sofia di Madrid, Accademia delle Arti di Novi Sad, Conservatorio Nazionale Superiore CRR di Parigi

Il progetto INTERSCAPE ha coinvolto, nell’arco di un anno, più di 60 studenti e docenti provenienti da questi istituti. Al centro del progetto, il tema del paesaggio, indagato nelle sue molteplici dimensioni: sonora, visiva, antropica, naturale, storica e futura e inteso come costruzione culturale, come spazio di relazione tra individuo e ambiente, tra memoria e trasformazione, tra percezione sensoriale e immaginazione. Da qui la scelta di articolare la ricerca lungo tre grandi assi tematici: Scopic/Soundscape, dedicato al rapporto tra suono e immagine; Uncontaminated/Urban, che esplora le tensioni e le interconnessioni tra natura e città; Historyscape/Futurscape, focalizzato sulla stratificazione storica dei luoghi e sulle loro possibili evoluzioni future. 
L’approccio adottato è stato radicalmente interdisciplinare: musicisti, compositori e artisti visivi hanno lavorato insieme fin dalle fasi iniziali, sviluppando progetti in cui la componente sonora e quella visiva sono cresciute in modo parallelo e interdipendente.
Avviato nella primavera del 2025 e proseguito nel mese di luglio con una Summer School, che ha rappresentato per gli studenti un momento di approfondimento teorico intensivo con professionisti, ricercatori e docenti di alto livello, e con la successiva Autumn School, che ha rappresentato invece il momento d’avvio della fase produttiva, il progetto offrirà la restituzione pubblica dei suoi risultati all’interno del festival a partire da giovedì 12 febbraio, giornata inaugurale degli eventi legati a INPA

La mostra INTERSCAPE, curata da Bianca Trevisan e Daniele Maffeis e ospitata in contemporanea negli spazi di GAMeC Spazio Zero, Palazzo della Libertà e Accademia Carrara, raccoglierà i lavori artistici e sonori realizzati dagli studenti internazionali. Un’esposizione diffusa che metterà in dialogo installazioni visive, opere multimediali e interventi sonori, trasformando gli spazi espositivi in un vero e proprio paesaggio da attraversare. Durante l’inaugurazione e nei giorni successivi, la mostra sarà animata da esecuzioni musicali dal vivo, curate da Umberto Pedraglio e pensate come parte integrante del percorso espositivo. Il momento culminante sarà il concerto del progetto INPA INTERSCAPE, in programma venerdì 13 febbraio, con l’esecuzione delle composizioni degli studenti dirette dal M° Fabian Panisello, figura di riferimento della scena musicale contemporanea internazionale. 
Sempre venerdì 13 febbraio, alle 9.30, la Sala Boninelli della Biblioteca Civica Tiraboschi ospiterà il convegno internazionale Politecnici delle Arti – Modelli a confronto. Un appuntamento di alto profilo che riunirà partner internazionali e nazionali per riflettere sui modelli istituzionali e didattici capaci di favorire l’incontro interdisciplinare nell’Alta Formazione Artistica. Il convegno si proporrà come uno spazio di confronto tra esperienze consolidate e prospettive future, con l’obiettivo di discutere il ruolo dei Politecnici e delle Università delle Arti in un contesto culturale sempre più complesso e interconnesso. 
Al convegno interverranno relatori nazionali e internazionali (elenco completo degli ospiti su https://interscape.it/ )

Tutti gli eventi in programma, incluse mostre, concerti, performance e talk, sono gratuiti e ad accesso libero. Per informazioni e maggiori dettagli è possibile consultare il sito del Politecnico delle Arti di Bergamo ( https://accademiabellearti.bg.it/2026/01/30/interscape/ ).

La struttura organizzativa che ha coordinato le attività di ricerca e produzione ha visto la direzione scientifica affidata a Daniela Giordano, con project manager e coordinamento scientifico Bianca Trevisan (vice project manager Daniele Maffeis) e responsabile della produzione musicale Umberto Pedraglio. Hanno contribuito al progetto una trentina di figure tra docenti e dottorandi insieme a una cinquantina di studenti.

Info: TONO Festival 2026 – INTERSCAPE

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