SONOMUSIC. STRUMENTI PER UNA DIDATTICA MUSICALE AL PASSO COI TEMPI
In questo articolo prendiamo le mosse dal significato attuale della musica e del suo insegnamento, per considerare una serie di strumenti bibliografici ideati in vista di una didattica musicale adeguata all’oggi.

PERCHÉ OCCORRE UN’ALTRA DIDATTICA MUSICALE
Lo studio dello strumento e del canto in ambito accademico (conservatori di musica) in Italia è ancora oggi completamente rivolto all’esecuzione del repertorio, soprattutto di quello classico-romantico. Gli altri ambiti di formazione musicale (medie e licei musicali, scuole di musica, lezioni private) seguono perlopiù questa stessa tendenza. L’obiettivo di questa didattica è l’ottenimento delle capacità tecniche necessarie all’esecuzione del repertorio, che viene acquisito esclusivamente attraverso la decifrazione dello spartito, ripetuta fino alla formazione e memorizzazione dei programmi motori necessari all’esecuzione stessa.
LA TECNICA A SCAPITO DEL LINGUAGGIO
In questo modo, nella persona che fa musica la tecnica si sviluppa senza che parallelamente crescano anche il possesso del linguaggio musicale e la capacità di gestirlo praticamente: si conosce il significato esecutivo dei segni ma non la logica che li tiene insieme, che ci consentirebbe di operare autonomamente. Non ci si può allontanare dalla lettera dello spartito perché senza di esso si è muti. Non si sa creare o ricreare, ci si limita a ripetere.
Fino a parecchi decenni fa, chi avesse voluto ascoltare un brano di musica doveva bussare alla porta del musicista. Oggi questa stessa persona estrae dalla tasca il proprio smartphone e ha a disposizione per il suo ascolto un numero infinito di brani. Il ruolo del musicista è dunque cambiato radicalmente, di questo la scuola musicale non sembra essersi resa conto.
IL SENSO UMANISTICO DEL FARE MUSICA
Ha ancora un senso l’esecuzione musicale “live”? Certamente sì: dobbiamo ancora oggi affermare che l’evento musicale “umano” e in tempo reale è insostituibile. Tuttavia il suo senso è cambiato: in una minoranza di casi eseguire musica significa permettere ad altri di fruirne in presenza all’interno di un evento concertistico. Nella maggior parte dei casi, al contrario, si fa musica semplicemente perché è bello, perché arricchisce l’esistenza, migliora la qualità della vita e dei rapporti umani. La dimensione umanistica del fare musica si sostituisce a quella più prettamente tecnica, rivolta alla spettacolarizzazione tipica del concerto.
VERSATILITÀ ED ESTEMPORANEITÀ
Ecco perché non possiamo continuare a proporre una formazione didattica tutta rivolta alla decifrazione dello spartito e al conseguimento dei relativi traguardi tecnici. Gestire la musica come si utilizza il linguaggio quotidiano è fondamentale per chi voglia trarne piacere. Ed è altrettanto fondamentale per chi intenda affrontare le molteplici sfide della professione musicale di oggi, che impone capacità di adattamento alle situazioni, versatilità nel proporre l’espressione musicale in contesti dove sia necessario accompagnare, esemplificare, coinvolgere altri nel fare musica. Tutto ciò comporta abilità di realizzazione musicale estemporanea, completamente assente nel curriculum tradizionale tuttora vigente.
LA SENSIBILITÀ PER I RAPPORTI FRA I SUONI
Estemporaneità e versatilità dipendono dalla capacità del soggetto di trattenere i suoni e operare attraverso di essi, dalla consapevolezza dell’evento musicale, dalla possibilità di gestirlo e modificarlo secondo una propria idea e in riferimento alle necessità del contesto. Tutto questo è reso possibile solo dallo sviluppo di un mondo sonoro interiore, un aspetto del quale è ciò che chiamiamo orecchio musicale. Non si tratta di sviluppare abilità funamboliche, tipiche per esempio del cosiddetto “orecchio assoluto”, portato (a torto) ad esempio di grande prontezza musicale e ancora una volta figlio della concezione spettacolare della musica. Ciò che va sviluppato è la sensibilità per le relazioni tra i suoni, sensibilità che consente di intervenire, modificare, creare, comunicare.
I LIBRI SONOMUSIC
In questo contesto consideriamo la proposta bibliografica e metodologica di Sonomusic, una recente iniziativa editoriale intesa a dare concretezza agli obiettivi formativi di cui si è detto, attraverso strumenti didattici conseguenti e adeguati.

L’Ora di Teoria Musicale
La collana L’Ora di Teoria Musicale prende le mosse da una decisione: realizzare un percorso di teoria musicale non destinato semplicemente a supportare la decifrazione dello spartito ma volto alla crescita musicale (e quindi generale) del soggetto che fa musica. La partenza è sempre esperienziale e la teoria, cioè la considerazione e la consapevolezza attiva del linguaggio musicale, nasce dalla riflessione sull’esperienza. Si aprono così spazi per la creatività, l’immaginazione sonora, l’improvvisazione (in qualsiasi stile) l’adattamento, la variazione estemporanea, il divertimento creato dal dare voce con lo strumento ai suoni che abitano la nostra memoria e la nostra fantasia.
Concepiti in linea con le indicazioni ministeriali più recenti (D.I. 176/22), i volumi sono pensati per il lavoro in classe nelle SMIM (ora Scuole Medie a Percorsi Musicali) e nelle scuole di musica, ma aprono formidabili possibilità di lavoro all’interno di una lezione di strumento (preferibilmente collettiva) in cui l’acquisizione operativa del linguaggio musicale abbia un posto di riguardo o prevalente, rispetto alla semplice decifrazione dello spartito.

Corsi di Ear Training
La proposta di Corsi di Ear Training su due livelli prevede un percorso strutturato per lo sviluppo dell’orecchio musicale, dalla percezione tonale di base fino all’ascolto analitico più avanzato. I volumi uniscono esercizi progressivi, attività di ascolto, riconoscimento, improvvisazione e trascrizione stilisticamente informati, strumenti concreti per formare un ascolto consapevole, attivo e creativo. All’accumulo di esercizi su elementi musicali isolati si preferisce un approccio complessivo, attento ai dinamismi fondamentali della tonalità e allo sviluppo storico del linguaggio. L’utilizzo in assoluta prevalenza di materiali di repertorio, attraverso vere registrazioni audio, conferisce ulteriore interesse musicale alla proposta.
I volumi sono affiancati dalla piattaforma Moodle www.sonomusic.it, con iscrizione gratuita, che per ciascuna lezione fornisce, oltre agli audio, una serie di esercitazioni online che accompagnano in modo puntuale l’intero percorso formativo, ottimizzando efficacia e varietà, oltre che nel lavoro in classe, in quello personale anche attraverso l’autocorrezione.

Strumenti per la formazione dell’orecchio musicale
Accanto ai corsi che accompagnano la formazione musicale in percorsi strutturati, l’offerta bibliografica prevede alcuni strumenti di supporto, eventualmente utili anche in fase di verifica. I due volumi sono accomunati dall’utilizzo esclusivo di musica di repertorio. 100 Dettati d’Autore è una guida puntuale alla trascrizione del repertorio dal Rinascimento al ‘900 che alla tradizionale attività di dettato melodico aggiunge la varietà delle forme e degli organici, attraverso una considerazione complessiva, non solo melodico-ritmica, del linguaggio musicale.

Schede di Ear Training intende inserire nel lavoro didattico una gamma di attività variegata e accattivante. Accanto al lavoro di completamento e trascrizione della notazione, sono presenti attività di riconoscimento di strutture, riscontro errori, collocazione di elementi e schede di analisi all’ascolto.
Alla scuola del canto a due voci
Il duo vocale e strumentale (Bicinium, cioè canto a due voci) è per tradizione secolare la scuola delle abilità musicali più fondamentali. In modo naturale e piacevolmente musicale si sviluppano, attraverso materiali d’autore, l’intonazione, la regolarità della pulsazione, l’accuratezza del ritmo. Praticati “uno per voce”, i duo favoriscono le abilità necessarie al fare musica insieme, attraverso la valorizzazione del respiro e dello sguardo nell’attacco e l’autonomia nella conduzione del brano.

L’indicazione delle più fondamentali strutture modali e tonali permette inoltre un’esecuzione musicale consapevole offrendo la capacità di orientarsi praticamente all’interno di un brano musicale. Il volume Per Voci e Strumenti comprende 238 brani a due parti di 85 diversi autori. I brani sono ordinati per difficoltà, con l’inserimento graduale delle tonalità e un’ampia sezione dedicata alle scale modali. Apposite rubriche permettono l’approfondimento di figure ritmiche particolari e aspetti teorici legati al repertorio. Una tradizione antica che è stimolo di rinnovamento per la didattica musicale di oggi.
Info: Sonomusic
