SEED. PROGETTO RIVOLTO A MUSICISTI E NON MUSICISTI SORDI O IPOACUSICI
di Carmelo Farinella
La musica è gesto, ritmo, corpo, vibrazione, relazione. Queste dimensioni possono enfatizzarsi esponenzialmente quando a vivere la musica sono persone con disabilità uditiva.
Un’esperienza musicale particolarmente immersiva, dedicata a musicisti e non musicisti sordi o ipoacusici, è il progetto SEED, iniziativa promossa da 4CMP Academy APS, centro di formazione didattico specializzato in corsi di Computer Music, certificato Ableton e Steinberg, che collabora con la Coventry University.

SEED, che incentiva le azioni dell’Agenda 2030 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, è stato avviato grazie ai fondi dell’azione europea NextgenerationEU M1C3, in collaborazione con il Ministero della Cultura e con la partnership tecnologica di Audio Modeling ( https://audiomodeling.com/ ).
L’acronimo SEED, che considerato come lemma autonomo richiama metaforicamente la piantumazione di un seme, sta per Sostenibilità, Ecologia, Ecodesign Inclusivo e Didattica.
Alla prima edizione del progetto hanno partecipato persone con una differente conoscenza musicale, da esperienze di base a studi conservatoriali nella prospettiva di un secondo corso. Abbracciando un approccio inclusivo, teso a evitare categorizzazioni (per esempio oralista, segnante, protesizzato, impiantato, bilingue), il progetto SEED ha consentito di identificare e di far scoprire potenzialità percettive e comunicative in ogni corsista. Chi è influenzato da sordità o ipoacusia, infatti, possiede peculiarità sensoriali connesse al tipo di compromissione e/o compensazione e all’esperienza personale con il mondo sonoro.
Alla redazione di Musicedu, gli organizzatori di SEED, Chiara Fella e Mauro Abbatiello, sottolineano quanto, prima di tutto, sia di fondamentale importanza adottare e assimilare le regole di base per una comunicazione efficace con le persone con disabilità uditiva (una guida autorevole per comunicare con le persone sorde si può trovare sul sito dell’AFA-associazione famiglie audiolesi provincia di Como APS – https://www.afacantu.it/wp-content/uploads/2023/11/DECALOGO_2014.pdf ). E ancora, per favorire la percezione musicale si rende necessario sostenere la consapevolezza del suono e la sua localizzazione (USR Lombardia, AT Milano (2018) – Strumenti operativi per una didattica musicale inclusiva: https://it.readkong.com/page/strumenti-operativi-per-una-didattica-musicale-inclusiva-8488709 ).

In particolare, attraverso gli strumenti sonori, l’utilizzo di dispositivi indossabili, di cuffie planari e software di editing musicale, anche con l’apporto dell’intelligenza artificiale, durante il corso i partecipanti hanno potuto sperimentare il suono grazie a stimoli visivi e aptici interattivi. Le tecnologie sono state determinanti per amplificare gli stimoli propriocettivi, ritenuti importanti anche da esperienze musicali analogiche, come la Musicoterapia Umanistica di Giulia Cremaschi Trovesi ( https://musicedu.it/musicoterapia-umanistica-intervista-a-giulia-cremaschi-trovesi/ ). Per un percorso efficace, occorre tenere conto dei prerequisiti dei singoli, sulla base dei quali è possibile operare le scelte relative a contenuti, strumenti, modalità comunicative.
“SEED” evidenzia come la musica possa essere vissuta da ogni individuo, anche quando la percezione uditiva è assente o limitata; come già accennato, quello che si rende necessario è un percorso personalizzato, che richiede contenuti e dispositivi adatti al singolo, talvolta più legato allo strumento o alla produzione sonora.
I docenti, dal canto loro, devono essere empatici e conoscere l’informatica musicale.
Chiara e Mauro ritengono che non ci siano dispositivi o software validi in maniera definitiva, poiché il mondo digitale si evolve in maniera rapidissima e le tecnologie più recenti in genere possono aiutare a colmare gli ostacoli presenti precedentemente, in modo particolare i tempi di latenza o la qualità degli stimoli visivi e sensoriali.
Per la seconda annualità del progetto, che è anch’essa gratuita, sono ancora aperte le iscrizioni. L’ingaggio di una docente con disabilità uditiva potrà ulteriormente consentire una adeguata personalizzazione dei percorsi.

L’EDIZIONE 2026
Una delle principali novità dell’edizione 2026 sarà l’aggiunta del celebre software Ableton Live tra gli strumenti a disposizione dei partecipanti. La sua interfaccia snella, intuitiva e altamente visuale lo rende particolarmente adatto a un contesto didattico accessibile, soprattutto per chi utilizza il canale visivo o motorio come principale modalità di interazione.
Chi ha già familiarità con altre DAW, come Cubase, o desidera portare avanti il proprio percorso su piattaforme differenti, potrà farlo. Il corso resta modulare e flessibile, con un approccio didattico completamente adattivo.
Verrà inserita la tecnologia Listen WIFI ( https://www.listentech.com/it/listenwifi/ ) al fine di rendere ancora più confortevole l’esperienza didattica. Si tratta di un sistema che trasmette l’audio in tempo reale tramite rete Wi-Fi locale, permettendo agli utenti di ricevere il segnale direttamente sul proprio smartphone, tablet o dispositivo compatibile.
Questo consente a chi utilizza impianti cocleari o protesi acustiche di accedere al contenuto sonoro in modo personalizzato, pulito e senza interferenze ambientali.
Listen Wi-Fi non sostituisce interpreti LIS o sottotitoli, ma li integra, offrendo un’esperienza più ricca, autonoma e flessibile. Un passo concreto verso un’educazione musicale più inclusiva, tecnologicamente avanzata e aperta a nuovi linguaggi sensoriali.
L’edizione 2026 prevede un numero limitato di posti, per offrire a tutte e tutti il tempo, l’attenzione e il supporto personalizzato che ognuno merita in un percorso di apprendimento costruito su misura, soprattutto perché si lavora con linguaggi sensoriali diversi, strumenti innovativi e bisogni specifici.
Il corso è gratuito e si svolgerà a Milano, con attività in presenza da marzo a giugno 2026.
Il corso è rivolto a persone sorde e ipoacusiche, senza alcuna distinzione, e non richiede requisiti di accesso. Non è strettamente necessaria la conoscenza di uno strumento né di un software di produzione musicale.
Per candidarsi è sufficiente scrivere a: progettoseed@4cmpacademy.it, raccontando qualcosa di sé. Ogni candidato verrà ricontattato per comprendere le sue esigenze e cosa si aspetta da questo corso.
Il progetto SEED è anche uno spazio aperto alla ricerca, alla contaminazione e alla co-progettazione. Musicisti, educatori, tecnici del suono, ricercatori o professionisti nel campo dell’accessibilità che desiderano condividere la visione di una musica senza barriere, sono invitati a contattare 4CMP Academy ( progettoseed@4cmpacademy.it ) per valutare collaborazioni che arricchiscano il percorso con competenze, strumenti e sensibilità diverse, con l’obiettivo di costruire ambienti di apprendimento più giusti, creativi e plurali.
Per informazioni: 4CMP Academy – https://4cmpacademy.it/inclusivita/progetto-seed-edizione-2026/ – progettoseed@4cmpacademy.it
