CLAUDIO CICOLIN “DELLA CHITARRA E DEL MISTERO”. CINQUE RACCONTI TRA MUSICA, OSSESSIONI E LATI OSCURI DELL’ANIMO UMANO
Non è la prima volta che uno “specialista” della chitarra si cimenta nella scrittura di racconti in cui la musica e gli strumenti sono un pretesto per affrontare territori narrativi rivolti a un pubblico più ampio di lettori. È stata però una bella sorpresa scoprire che Claudio Cicolin, fino a oggi conosciuto dal pubblico del web come content creator e divulgatore nel mondo della chitarra, con la scrittura ci sa fare davvero.


Della chitarra e del mistero (Dantone Edizioni) raccoglie cinque racconti sospesi tra realtà e fantasia, in cui la chitarra diventa il filo rosso che lega destini, visioni e ossessioni.
Ispirato dalla scrittura sospesa e misteriosa di Edgar Allan Poe e ammaliato dalle Città Invisibili di Italo Calvino, Cicolin trasforma lo strumento chitarra in una presenza simbolica che diventa catalizzatore emotivo, capace di riflettere le profondità più nascoste dei personaggi. Ed è proprio la qualità della scrittura, intensa e introspettiva, a permettere che ciò si realizzi in ognuna delle cinque storie raccontate, magari non tutte coinvolgenti allo stesso modo, ma sempre godibili e fluide nella lettura.
“Ogni storia utilizza la chitarra come pretesto narrativo per esplorare frammenti di vita quotidiana, relazioni sfuggenti e zone d’ombra dell’animo umano” si legge nella presentazione del libro: “Il mistero, infatti, non si manifesta soltanto negli eventi, ma si insinua nei pensieri, nelle manie e nelle tensioni interiori dei protagonisti, dando vita a scenari che oscillano tra il reale e l’immaginato“.
Qualche coordinata sui riferimenti artistici di questo libro arriva dallo stesso Cicolin, quando dichiara i mondi da cui i cinque racconti attingono: The Smiths, Dylan Dog, Haruki Murakami, David Gilmour, Lev Tolstoj, The Who, Woody Allen, George Orwell, Alessandro Baricco, Jonathan Coe, Brian May, Stanley Kubrick, Oasis, Robert Johnson, Kevin Spacey e molti altri ancora. Ma la musica non è una presenza ingombrante, come ci si aspetterebbe dal libro di un musicista; resta invece sullo sfondo per lasciare spazio alle identità fragili e alle paure dei personaggi. Un libro che parla di musica solo in apparenza, dunque, e che in realtà indaga il rapporto tra individuo e ossessione, tra arte e introspezione.
Della chitarra e del mistero è impreziosito dalla prefazione di Davide Cesareo Civaschi, chitarrista di Elio e Le Storie Tese.
INFO: Dantone Edizioni
