PREMIO MUSA DELLA CRITICA CINEMUSICALE. I VINCITORI DELLA TERZA EDIZIONE
Sono i compositori Fabio Massimo Capogrosso, Paolo Buonvino e Franco Eco i vincitori della terza edizione del Premio MUSA della Critica Cinemusicale.
Nato per celebrare l’eccellenza delle colonne sonore e la qualità della musica per immagini in Italia, il Premio MUSA si conferma anche quest’anno come uno dei principali punti di riferimento per la valorizzazione della musica applicata all’audiovisivo. A vincere per questa edizione che, lo ricordiamo, premia le colonne sonore di opere del 2025, sono stati dunque Fabio Massimo Capogrosso con Primavera per la categoria film, Paolo Buonvino con Il Gattopardo per la categoria serie tv e Franco Eco con Hadar – Il frutto di Dio per i documentari.

Quest’estate la consegna dei premi avverrà contestualmente con il Premio Mercurio d’Argento di Massa, confermando la sinergia tra le due manifestazioni e offrendo un’importante occasione di visibilità per i protagonisti della musica per immagini. Con questa terza edizione, il Premio MUSA continua a rafforzare il proprio ruolo nel panorama culturale italiano, promuovendo il valore artistico delle colonne sonore e contribuendo alla diffusione della cultura cinemusicale. Quello del prossimo Mercurio d’Argento sarà anche un’importante occasione per i due ideatori e fondatori del Premio MUSA Marco Testoni e Massimo Privitera (rispettivamente direttori di Soundtrack City e Colonnesonore.net) di annunciare l’introduzione di due nuove categorie e relativi riconoscimenti che verranno assegnati a partire dall’edizione del 2027: la Miglior Supervisione Musicale e il Miglior Libro CineMusicale.

La terza edizione appena conclusa si è inoltre arricchita di nuove e significative partnership con realtà del settore come le testate Cinecorriere e Cinema Italiano e la scuola delle arti cinemusicali Cineartemusica.
Riepiloghiamo anche tutti i finalisti che, lo ricordiamo, riguardano opere che rientrano nella produzione relativa al 2025. La sestina per la categoria film comprendeva: 40 Secondi di Alessandro Bencini, Cinque Secondi di Carlo Virzì, Fuori di Valerio Vigliar, Primavera di Fabio Massimo Capogrosso, Qui Staremo Benissimo di Pericle Odierna e Testa o Croce? di Vittorio Giampietro.
La sestina per la categoria serie Tv comprendeva: ACAB dei Mokadelic, Belcanto di Stefano Lentini, Il Gattopardo di Paolo Buonvino, Imma Tataranni 4 di Andrea Farri, Le Onde del Passato di Emanuele Bossi & Michele Braga e Sandokan dei Calibro 35.
La terzina per la categoria documentari comprendeva: Hadar – Il Frutto di Dio di Franco Eco, Pontifex di Emanuele Frusi e Vakhim di Tony Carnevale.
La giuria di quest’anno era allargata al contesto internazionale grazie alla collaborazione con alcuni critici della IFMCA (International Film Music Critics Association) e comprendeva, per la categoria Critici e/o Giornalisti (in ordine alfabetico per testata): Renato Marengo (Cinecorriere, Ciao 2001), Carlo Griseri (Cinema Italiano), Gianmarco Diana (Cinematica), Matteo Marino (Film TV, Cineforum, Filmcronache), Jon Mansell (Movie Music International), Jonathan Broxton (Movie Music UK), Alberto Bazzurro (Musica Jazz), Piero Chianura (MusicEdu), Mirko Fabbreschi (Musicomics – Romics), Alessandro Boschi (Rai Radio 3 – Hollywood Party), Riccardo Giagni (Rai Radio 3), Alessandro De Rosa (RSI – Radio Svizzera, Rai Radio 3), Fabrizio Forno (Radio Città Aperta), Paolo Nizza (Sky Tg24), Pierluigi Pietroniro (Soundtrack City), Gorka Oteiza (SoundtrackFest), Giuseppe Ceccato (TgCom24) e Federico De Feo (Wired, Rolling Stone).
Fra i Docenti, Discografici e/o Compositori-Saggisti i giurati erano: Giacomo Agosti (docente), Marco Ferretti (discografico), Stefano Mainetti (compositore, saggista), Alessandra Mazza (docente), Licia Missori (compositrice, saggista), Andrea Natale (discografico), Ilaria Pilar Patassini (cantautrice, docente), Fulvio Pietramala (docente), Rossella Spinosa (docente), Eugenio Tassitano (compositore, saggista).
Presidenti di Giuria, i due ideatori e fondatori: Massimo Privitera e Marco Testoni.
