PROGETTO T4T. I QUATTRO ALLESTIMENTI PER TURANDOT NEL CENTENARIO DELLA “PRIMA”

The Four Turandot – T4T è un progetto internazionale di perfezionamento artistico ideato dal Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano, che tra febbraio e aprile 2026 porterà alla realizzazione di quattro allestimenti multimediali di Turandot in quattro diversi Paesi. Avviato nel 2024, nel centenario della morte di Giacomo Puccini, il progetto si conclude quest’anno nel centenario della prima rappresentazione dell’opera. 

L’iniziativa ha vinto un bando del Ministero dell’Università e della Ricerca, è finanziata dal PNRR con fondi europei NextGenerationEU ed è realizzata in collaborazione con il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze, il Conservatorio “Vecchi Tonelli” di Modena e Carpi, il Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza, il Conservatorio “G. Verdi” di Torino, il Politecnico delle Arti di Bergamo, NABA, Nuova Accademia di Belle Arti e l’Università degli Studi di Milano.
I partner internazionali sono la Keimyung University di Daegu in Corea del Sud, lo Zhejiang Conservatory of Music di Hangzhou e l’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai in Cina e il Miller Theatre di Augusta negli Stati Uniti. Il progetto coinvolge inoltre l’Archivio Storico Ricordi e Casa Ricordi.

Hanno così preso forma gli allestimenti delle quattro versioni di Turandot (l’edizione interrotta alla morte di Puccini e quelle con i finali composti da Franco Alfano e Luciano Berio) previste il 7 febbraio ad Augusta (Stati Uniti), il 27 e 28 febbraio a Milano (Italia), il 12 e 13 marzo a Daegu (Corea del Sud) e il 15 e 16 aprile a Hangzhou (Cina).

Il progetto ha coinvolto cantanti, direttori d’orchestra, pianisti collaboratori, compositori e filologi provenienti da tutto il mondo, che sono stati selezionati tramite bandi e audizioni e hanno preso parte a workshop performativi, attività di ricerca e approfondimento, guidati da autorevoli docenti ed esperti.
I cantanti impegnati nei ruoli dei protagonisti, insieme ai pianisti collaboratori e ai direttori d’orchestra, si spostano nelle diverse sedi di produzione, mentre orchestre, cori e, in alcuni casi, gli altri ruoli sono invece espressi dalle istituzioni ospitanti.

Una sessione di prova dei cantanti presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano

Multimedialità e multidisciplinarietà sono elementi distintivi di The Four Turandot – T4T. In questa prospettiva sono particolarmente significativi gli apporti degli studenti e delle studentesse delle Aree Fashion Design e Design del campus di Milano di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, coinvolti nella realizzazione dei costumi originali, dei render virtuali e di alcuni elementi della scenografia degli allestimenti; del Conservatorio di Musica “G. Nicolini” di Piacenza per la progettazione globale e lo sviluppo delle riprese in 3D e delle scene virtuali; e del Politecnico delle Arti di Bergamo-Conservatorio “G. Donizetti” e Accademia Carrara per la collaborazione all’impianto scenografico multimediale e per il coordinamento dell’identità visiva complessiva del progetto. Il percorso si è inoltre arricchito grazie all’accesso all’Archivio Storico Ricordi, che ha consentito ai partecipanti un contatto diretto con le fonti originali di Turandot e di altre opere di Puccini.

I figurini disegnati da NABA, Nuova Accademia di Belle Arti per la rappresentazione di Augusta (USA)

Accanto alle produzioni operistiche, il progetto abbraccia un ricco programma di iniziative, tra cui: una conferenza internazionale di studi, una mostra realizzata in collaborazione con l’Archivio Storico Ricordi, l’edizione comparata dei due finali di Franco Alfano in collaborazione con Casa Ricordi, la creazione di un epilogo contemporaneo dell’opera, affidato a tre compositori recentemente selezionati, a seguito di call nazionale, che seguiranno un percorso formativo sotto la guida di Gabriele Manca, docente di composizione al Conservatorio di Milano. 

Il respiro internazionale del progetto emerge anche nei percorsi dei giovani artisti coinvolti, che provengono da Paesi diversi, tra cui Ucraina, Cina, Corea, Turchia, Russia, Gran Bretagna, hanno proseguito la propria formazione principalmente in Europa e Stati Uniti (da Bruxelles a Boston, fino ad accademie del Nord Europa) e oggi si formano a Milano nell’ambito del progetto, che li porterà a esibirsi anche negli Stati Uniti, in Cina e in Corea. Una mobilità concreta che restituisce la dimensione globale del progetto e ne rafforza la vocazione alla cooperazione.

Un asse centrale di The Four Turandot – T4T è rappresentato dall’approfondimento filologico, che accompagna l’intero progetto artistico e produttivo. La ricerca si sviluppa attraverso un articolato calendario di workshop, avviati lo scorso anno e dedicati a compositori e filologi selezionati attraverso bandi internazionali, che hanno l’opportunità di approfondire le fonti guidati da studiosi di riferimento. Il lavoro riguarda lo studio di manoscritti, fonti musicali e librettistiche e della storia editoriale delle opere, con un focus specifico sui due finali di Franco Alfano.

Tutte le informazioni, compresi gli eventi previsti, i nomi di tutti i protagonisti e i partner coinvolti in T4T sono pubblicate sul sito web del progetto https://t4t.consmi.it/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *