GLORIA. IN ARRIVO IL MUSICAL CON LA DIREZIONE MUSICALE DI UMBERTO TOZZI. APERTE LE CANDIDATURE PER IL CAST
di Piero Chianura
A ottobre 2026 debutta un musical che celebra il repertorio di uno dei più amati (e cantati) artisti italiani a livello internazionale. Gloria riprende il titolo della canzone di Umberto Tozzi che ha avuto maggior successo nel mondo. Composta nel 1979 insieme a Giancarlo Bigazzi, questa hit senza tempo è stata scelta come parte della colonna sonora dei film Flashdance (1983) di Adrian Lyne e The Wolf of Wall Street (2013) di Martin Scorsese, e dei serial Glee (2009) e La Casa di Carta (2017). “Gloria” è però solo una delle tante canzoni che hanno accompagnato generazioni di ascoltatori e che ancora oggi emozionano un pubblico composto da vecchi e giovani fan di Tozzi.
Da questa semplice considerazione è nata l’idea di produrre il musical Gloria, che racconta attraverso l’iconico repertorio dell’artista italiano la storia di una giovane donna talentuosa e determinata, con un grande sogno: diventare una cantante.

La scintilla si è accesa in Andrea Maia, da tempo estimatore del repertorio di Tozzi, ma soprattutto storico collaboratore di Pietro Garinei, uno dei padri del musical italiano. Maia ha alle spalle esperienze professionali nel settore cinematografico, televisivo e altri contesti culturali di alto profilo, ma prima di dedicarsi alla produzione teatrale dando vita con la sua società GoldenStar AM al Teatro Golden di Roma (ex Golden Cinema) che incorpora anche un’accademia di formazione artistica, ha prodotto dal 2000 al 2009 musical e commedie musicali molto popolari e di successo (da Vacanze Romane a Rugantino, da Full Monty a Chicago, da Geronimo Stilton Super Show al musical su Papa Francesco per il Giubileo del 2000 e molto altro). È stato lui a decidere di realizzare con la sua casa di produzione Gloria il Musical, prima convincendo Tozzi della bontà dell’operazione e poi condividendo il ruolo di regista con Toni Fornari (entrambi affiancati nella scrittura da Vincenzo Sinopoli). Non è banale il fatto che lo stesso Tozzi abbia accettato il ruolo di Direttore musicale dell’opera. Sarà lui, insieme alla produzione, a scegliere il cast del musical attraverso una serie di audizioni a partire da quella di selezione della protagonista Gloria. La data ultima per candidarsi al ruolo principale, quello di Gloria, è stata fissata al 7 gennaio, ma a seguire verranno aperte le audizioni per coprire tutte le altre figure del cast.

MusicEdu Vorrei iniziare con una domanda più generale. Qual è lo stato attuale della produzione di musical in Italia, secondo te?
Andrea Maia Dopo aver fatto molto cinema, ho iniziato a produrre musical dalla fine degli anni Novanta fino a quando, dopo la morte di Pietro Garinei (nel 2006) con cui avevo co-prodotto tutti i musical di successo, avevo cominciato a riflettere sulle difficoltà del musical italiano. Avevo infatti notato che la produzione stava patendo una crisi non solo economica e finanziaria ma anche di idee. Era il periodo in cui si preferiva importare opere dall’America o dall’Inghilterra per farne la versione italiana. Un musical, che sia o no condivisibile dal punto di vista artistico, è comunque un grande investimento in denaro, tempo e lavoro delle persone. Ma io notavo che questo tempo e questo denaro venivano spesi per progetti che poi non avevano abbastanza successo. La ragione, secondo me, è che non erano in linea con la cultura italiana e con i gusti del pubblico. Allora ho preferito fermarmi perché ero comunque soddisfatto di quello che avevo fatto e venivo dal grande successo di Vacanze Romane, l’ultima grande produzione del team artistico del Sistina di Roma, con Pietro Garinei, Armando Trovaioli, Jaja Fiastri, Gino Landi… e quindi ho preferito investire in un teatro, il Golden di Roma, aprendo anche un’accademia per la formazione di attori, musicisti e danzatori destinati alla produzione di prosa. In questi anni, i miei collaboratori mi chiedevano spesso “Quand’è che torniamo a fare un musical?”. Ma io avevo bisogno di un’idea che mi facesse tornare l’entusiasmo, che fosse un progetto di lunga durata e soprattutto che potesse diventare un successo imprenditoriale anche esportabile fuori dall’Italia. Cioè volevo fare il contrario di quello che stava accadendo nel mercato dei musical: anziché importare i prodotti americani e farne la versione italiana, il mio desiderio era quello di produrre in Italia uno musical che potesse avere un respiro internazionale non tanto come una compagnia italiana che va in tour all’estero, ma come una produzione italiana che potesse essere tradotta in ogni paese estero in cui la si sarebbe allestita.
MusicEdu E così è arrivato Gloria il Musical…
Andrea Maia Esatto. Ci voleva un’idea stimolante e quando ho pensato a Gloria questo è quello che ho provato, perché il brano “Gloria” è un successo italiano che ha avuto riscontro in tutto il mondo, visto che è stato ai vertici delle classifiche discografiche in America. Inoltre gran parte del repertorio di Umberto Tozzi è internazionale. Nel progetto del musical c’erano tutti gli ingredienti: un prodotto italiano con caratteristica di internazionalità, un’idea pop, giovane, energica e frizzante e un titolo, Gloria, straordinario per la sua capacità comunicativa. Poi, come ha detto Umberto in conferenza stampa, “Il grande successo internazionale di ‘Gloria’ è partito dall’America. Perché non poter sognare di ritornare in America anche con il successo di Gloria il Musical?”.
MusicEdu È interessante il fatto che Umberto Tozzi continui a suonare in giro per il mondo tenendo sempre vivo il suo repertorio e, anzi, promuovendolo anche nei confronti delle nuove generazioni.
Andrea Maia Umberto continua ad avere dei feedback straordinari. Io stesso ho assistito a diversi concerti del suo ultimo tour ed è incredibile come tutto il pubblico partecipi dalla prima all’ultima canzone in un’atmosfera straordinaria. Ma quello che ho notato negli ultimi tempi è anche il fatto che alcune canzoni vengono riproposte dai fan più giovani in format adatti ai tempi; per esempio, l’estate scorsa era uscito un brano che includeva un passaggio di “Ti amo” mixato in un brano rap (“Sola”di Cioffi Mar e Lucas, NdR) ed era stato un successo. Da produttore del musical devo anche dire che io stesso sono stato un fan di Umberto e ho sempre ascoltato le sue canzoni. Quindi mi sono avvicinato a lui e all’ideazione di questo progetto con un grande rispetto per l’artista.
MusicEdu Conoscendo bene il suo repertorio ti sarà stato più facile anche scegliere le canzoni più adatte alla storia raccontata dal musical, giusto?
Andrea Maia Sì, è stato bello immaginare le situazioni della storia e scegliere le canzoni che potessero incastonarsi perfettamente, anche perché nel musical ci sono molti momenti recitati.
MusicEdu A proposito, raccontaci qualcosa di più sul musical. Qual è la sua particolarità?
Andrea Maia Io e i coautori Toni Fornari e Vincenzo Sinopoli abbiamo voluto creare una storia che non fosse quello che oggi viene chiamato “musical jukebox” o “jukebox musical”, cioè una storia che è solo un pretesto per far ascoltare il repertorio musicale di uno o più artisti, in cui c’è poca attenzione alla parte recitativa. È vero che in Gloria ci sono ben 21 canzoni, ma c’è anche molta storia e molta commedia. Si parla d’amore, di tradimento, di rivalità e della ricerca del successo. Si parla soprattutto di passione per la musica e quindi lo spettacolo è strutturato per dare il massimo risalto a tutte queste emozionalità attraverso l’intensità recitativa, alternata a momenti in cui la musica prevale, ma in cui si trasmettono sempre grande passione, energia, divertimento…
MusicEdu Da quello che dici se ne deduce una prima indicazione rivolta ai possibili candidati del cast, ovvero che sappiano non solo cantare, ma che siano ben formati sul teatro musicale in tutte le sue componenti e sappiano emozionare, giusto?
Andrea Maia Esatto. Questa è una caratteristica importante, perché ci sono tanti ruoli, ma se ci concentriamo sul ruolo di Gloria, per esempio, la candidata deve trasmettere un’intensità molto particolare. E non lo può fare solo cantando, ma anche con la capacità di trasmettere al pubblico la sua personalità attraverso la recitazione, l’interpretazione e la sua presenza scenica. Questo è ciò che hanno condiviso subito non solo Toni e Vincenzo, ma soprattutto Umberto, che ha sposato subito questa linea perché era quello che anche lui desiderava.
Il fatto che “Gloria” sia conosciuta in tutto il mondo porta anche una certa responsabilità perché la storia deve fare i conti con l’idea che ogni ascoltatore si è fatto della stessa immagine del personaggio Gloria. Umberto sa quanto sia difficile e complesso darle un volto, proprio per questo motivo.

MusicEdu Da questo punto di vista, però, è una garanzia il fatto che nella produzione sia stato coinvolto l’artista che ha composto il brano.
Andrea Maia Assolutamente sì. Intanto, avere coinvolto in prima persona nella realizzazione dello spettacolo l’artista che ha creato tutte queste straordinarie canzoni, a partire da “Gloria”, è stato per me un grande onore e una grande soddisfazione. Umberto ha partecipato fin dall’inizio alla costruzione del musical, ha condiviso e ha supportato le scelte che man mano sono state fatte, ha condiviso e ha partecipato alla costruzione della colonna musicale e parteciperà ovviamente alle audizioni. Da produttore, per me è anche entusiasmante poter lavorare a una produzione in perfetta sintonia con tutti gli artisti, dall’autore del brano a chi si occupa dei testi del musical fino a tutti gli altri partner coinvolti, che sono veramente tanti.
MusicEdu Quanti sono i ruoli richiesti per i quali ci si può candidare?
Andrea Maia In totale sono 22, tra ruoli principali e performer, più ovviamente tutti i tecnici e le altre figure di produzione. Abbiamo scritto il bando con molta attenzione in modo da non lasciare dubbi a chi legge e possa capire perfettamente cosa stiamo cercando e che cosa occorre fare per potersi candidare. È importante andare sul nostro sito gloriailmusical.it per leggere tutte le informazioni. Lì c’è anche il collegamento per poter avanzare le proprie candidature. Ovviamente, siamo partiti dal personaggio principale di Gloria perché è la figura fondamentale. Durante le audizioni per la ricerca di Gloria, faremo attenzione anche a eventuali candidate che possano coprire altri ruoli, ma una volta individuata Gloria partiremo da fine gennaio con la selezione di tutto il resto del cast.
Info: Gloria il Musical – https://gloriailmusical.it/
