DSA. PARLIAMONE A MILANO! LA QUARTA EDIZIONE DEL CONVEGNO INTERNAZIONALE
Il quarto convegno internazionale “DSA, parliamone a Milano!” si svolgerà presso la Sala Puccini del Conservatorio di Milano nei giorni 2 e 3 ottobre 2025.

Organizzato a cura del gruppo interdisciplinare di supporto alla didattica speciale del Conservatorio di Milano con il patrocinio del Ministero dell’Università e della Ricerca, della Regione Lombardia, del Comune di Milano e di ANVUR, il convegno sarà l’occasione per porre l’attenzione sugli aspetti connessi al processo di inclusione accademica.
I temi che saranno proposti durante le due giornate di lavoro avranno come centro focale il ruolo delle istituzioni e le loro componenti organiche e funzionali: le strutture didattiche, i docenti, l’apparato amministrativo e le procedure connesse al Sistema Organizzativo Inclusivo.
In particolare, l’inclusione, unitamente alle implicazioni didattiche e relazionali, organizzative e procedurali, comprese le opportunità di riflessione e di crescita, sarà veicolo per approfondimenti rispetto alla mutata norma di riferimento e alle nuove strutture e figure di sistema che vedono i conservatori (e non solo) al pari delle istituzioni universitarie.
Di recente, la Conferenza Nazionale AFAM dei Delegati per le Disabilità (CNADD) ha messo in evidenza la necessità di una maggiore interazione tra le realtà del comparto AFAM: Conservatori, ABA e ISIA. Per questo motivo, si rende necessario favorire momenti di confronto tra università e AFAM: in particolare, l’interazione con la CNUDD, può diventare prodromo a coordinate azioni future all’indirizzo di MUR e MIM. Non solo, tale collaborazione non potrà che migliorare la vita degli studenti portatori di un disturbo o disabilità.
Entrando nel dettaglio, le proposte di riflessione toccheranno molteplici tematiche e offrirà l’opportunità di approfondire le conoscenze nei diversi campi del sapere da sapere, del sapere da conoscere e del sapere da insegnare, anche solo per non trovarsi impreparati di fronte alle pressanti richieste provenienti dai docenti, dagli studenti e dalle loro famiglie.
Diviene allora importante volgere lo guardo un po’ oltre al contingente e trattare temi connessi all’ipoacusia e le prospettive di trattamento, all’autismo e neurodiversità, al mondo DSA e BES, alle problematiche relazionali proprie delle neurodivergenze.
Tematiche già affrontate in passato ma che necessitano di costanti e ulteriori approfondimenti, anche alla luce della recente normativa di riferimento.
All’interno del Convegno, si sono inserite alcune proposte laboratoriali, utili ad affrontare l’inclusione accademica sotto altre forme di approccio (per un sapere agito), al fine di favorire un approccio eziologico del fenomeno del disagio che gli studenti soffrono e manifestano attraverso la fatica dello stare qui!
Partendo da questi presupposti, il Convegno vuole essere un luogo di scambio di idee, un luogo di confronto rispetto ad un mondo sempre più complesso e in costante mutamento. Anche l’ambito artistico non è immune al cambiamento ma ha dalla propria parte l’essere medio tra le istanze della formazione e l’articolato mondo del lavoro.
La funzione delle istituzioni è, e deve essere, di orientamento verso quei settori particolarmente sensibili ad accogliere anche persone particolari. Esse hanno il dovere di indicare (progettare) possibili vie da percorrere e, dove vi è la possibilità, fornire risposte alle numerose istanze provenienti dal suo interno o da coloro che si avvicinano al mondo dell’arte agita. È una sfida epocale, poiché in molti casi, gli studenti (presenti o futuri) non conoscono i servizi dedicati al supporto allo studio, non ricevono le informazioni in modo semplice e chiaro e, talvolta, le risposte, rispetto ai processi organizzativi, sono tardive.
L’altra figura di riferimento, funzionale a rendere atto l’inclusione, è il docente quale primo destinatario della in-formazione, essendo lui il primo ad applicare il processo di inclusione. È l’attore protagonista del processo d’accoglienza, segue lo studente durante il processo di formazione e partecipa alla valutazione. Il docente non può essere lasciato solo nel governare il processo formativo di studenti speciali, ma è compito dell’Istituzione e delle sue strutture sostenere e supportare il suo lavoro. L’Istituzione, per favorire la piena inclusione, si deve fare carico della formazione specifica del formatore: non solo conoscere le problematicità connesse ai disturbi, alle disabilità, ma anche tutto ciò che è legato a particolari condizioni, per esempio, il variopinto mondo dei BES (BFS).
Per far sì che l’inclusione da potenza si trasformi in atto, occorre il coinvolgimento di tutti, nessuno escluso.
A fianco dei componenti del comitato scientifico del convegno (Stefania Belotti, Monica Bozzo, Viviana Cadari, Alfonso Chielli, Mariateresa Dellaborra, Gabriella Sonia Grandis, Maria Luisa Merlo, Emilio Piffaretti, Carlo Ramella e Giovanni Salvemini) saranno presenti figure da tempo attive sul fronte dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (Alessandro Antonietti, Fabrizio Cappelletti, Mauro Carboni, Giuseppe Carci, Desiré Carioti, Francesco Alberto Comellini, Antonino Cotroneo, Giulia Cremaschi Trovesi, Barbara De Angelis, Roberto De Thierry, Nicola Donti, Luca Fanucci, Maria Cristina Galli, Enrico Ghidoni, Laura Giuliani, Alessandro Lamantea, Silvia Limongelli, Luca Mancini, Marcello Misitano, Antonella Olivieri, Alessandra Petrangelo, Teresa Rospetti, e Veronica Tameni).
La fondamentale presenza istituzionale al convegno è coperta da: Giovanni Fosti (Presidente del Conservatorio di Milano), Massimiliano Baggio (Direttore del Conservatorio di Milano), Senatrice Alessandra Gallone (Consigliera della Senatrice Anna Maria Bernini Ministro dell’Università e della Ricerca), Alessandra Locatelli (Ministro per le disabilità – da confermare), Antonio Felice Uricchio (Presidente ANVUR), Attilio Fontana (Presidente Regione Lombardia – da confermare), Giuseppe Sala (Sindaco Comune di Milano – da confermare), Francesco Vaia (Componente dell’Autorità Garante Nazionale dei diritti delle persone con disabilità).
L’organizzazione generale del convegno è a cura di Francesco De Marco e Roberto De Thierry.
Info e programma completo: Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano
