ATTRAVERSO LO SPECCHIO… IL MUSICAL DELL’ACCADEMIA MUSICALE VERDI DI VENEZIA

di Piero Chianura

Attraverso lo Specchio nel Paese delle Meraviglie è il titolo del musical messo in scena lo scorso 24 maggio presso il Teatro Goldoni di Venezia dagli studenti del corso di Musical&Theatre dell’Accademia Musicale Giuseppe Verdi in collaborazione con gli alunni del Liceo Artistico Statale Marco Polo (indirizzo scenografia) dello stesso capoluogo veneto. Liberamente ispirato a Wonderland a new Alice a new musical, scritto da Jack Murphy e musicato da Frank Wildhorn e ad altre riletture musicali del celebre romanzo di Lewis Carroll, Attraverso lo Specchio è la restituzione finale del progetto Musical Teen, PCTO condiviso dai due istituti veneziani. 

Questa e le altre immagini dello spettacolo sono di Eugenio Rossaro

Il musical è una riflessione sull’identità individuale, ma affrontata in modo fantasioso e paradossale, laddove Alice è divenuta mamma alle prese con una separazione, una figlia adolescente e una carriera deludente. Da una dimensione esistenziale che appare come un sogno senza senso prende forma la restituzione di una felicità perduta attraverso la riscoperta di cosa significhi avere un’immaginazione sconfinata.

Si è trattato di uno spettacolo di alto livello, a tratti anche superiore alla qualità media delle produzioni commerciali del teatro musicale italiano. Da qualche tempo, infatti, accade sempre più di frequente che le strutture che si occupano di formare i futuri artisti riescano a realizzare al termine del percorso formativo restituzioni di qualità eccellente grazie a una serie di elementi: il lungo tempo a disposizione per la preparazione, la presenza di studenti sempre più preparati e motivati nelle arti performative, il supporto di professionisti esterni oggi più impegnati nella formazione che nella loro professione e dunque più disponibili a seguire fino alla fine il percorso di apprendimento degli studenti.
L’Accademia Musicale Verdi di Venezia, in particolare, svolge l’importante ruolo di preparare i futuri studenti AFAM (in Italia le scuole AFAM per il teatro musicale sono rappresentate da BSMT di Bologna e STM di Novara e Milano). Sono proprio i percorsi pre-professionali e professionali di queste realtà a garantire oggi l’elevata qualità dei giovani performer nel nostro Paese. 

In occasione della prova generale abbiamo incontrato Anna Patané, direttrice dell’Accademia nonché autrice del libretto e Supervisor dello spettacolo per farci raccontare come si è sviluppato il progetto di questo musical.

Anna Patané, Direttrice dell’Accademia Musicale Verdi di Venezia, autrice del libretto e supervisor dello spettacolo

MusicEdu Il musical è il frutto di un intero anno di lavoro in Accademia? 
Anna Patané Nei primi mesi di corso fino a dicembre ci occupiamo solo del progresso tecnico dei ragazzi con attività mirate e workshop intensivi sulle discipline coinvolte: recitazione, canto, danza. In questo modo cerchiamo di far progredire tutti nella tecnica per musical, tenendo conto che all’interno del gruppo teen ci sono età e livelli di preparazione diversi. In questo primo periodo abbiamo così modo di osservare non solo i nuovi arrivati, ma anche gli studenti promossi l’anno precedente, perché da un anno all’altro possono cambiare molto. I ruoli dello spettacolo annuale vengono assegnati a gennaio;  avendo ben presente l’impegno e la responsabilità richiesta a chi ricopre un ruolo principale, in termini di presenza, affidabilità e ovviamente capacità Per l’assegnazione dei ruoli facciamo audizioni solo se sono funzionali ma in generale ci basiamo sull’osservazione e sul monitoraggio della loro preparazione.

MusicEdu Il tipo di spettacolo da mettere in scena lo scegliete dunque a seconda del “materiale umano” che avete a disposizione? 
Anna Patané Sì, in funzione del gruppo e a seconda delle tematiche, perché comunque vogliamo sempre avere un contenuto formativo. Lo scorso anno abbiamo scelto il tema dell’amore rappresentando Romeo e Giulietta, mentre quest’anno il tema è stato “lavorare sul sé” cioè sulla percezione che si ha di sé e come ci vedono gli altri. 

MusicEdu Come è nata la collaborazione con il Liceo Artistico Marco Polo?
Anna Patané Collaboriamo da tempo con il Liceo Marco Polo, in primo luogo con le professoresse Barbara Simoncelli, Lucia Guglielmi e Barbara Toffano dell’indirizzo di scenografia, supportate da tutti i colleghi dell’istituto, in particolare dai docenti dell’indirizzo di arti figurative laddove è possibile. I nostri spettacoli sono oggetto del percorso PCTO per le classi terze e quarte. Il percorso è molto stimolante per loro ed è sviluppato a moduli. Inizialmente vi è la raccolta di informazioni sul musical originale e sulle tematiche affrontate. Poi si studia l’adattamento fatto per gli studenti aspiranti performer e si individuano i quadri scenici ove andranno inseriti gli oggetti realizzati dagli studenti. Attraverso un concorso di idee con elaborati in bozzetto, vengono scegli gli oggetti e i materiali definitivi che verranno realizzati durante l’anno con la mia supervisione. Il percorso PCTO al liceo è gratuito (l’acquisto dei materiali è a carico dell’Accademia). Anche se il teatro Goldoni qui a Venezia non ci viene dato gratuitamente, qui troviamo tutto quello che serve accoglienza e supporto, per gestire l’allestimento scenografico in modo professionale. Tutti i ragazzi, sia studenti che performer, trovano in teatro uno spazio tutto per loro per esprimere il loro talento, allestendo il palcoscenico con tutti gli oggetti che hanno progettato e godendosi la performance finale. Per tutti gli adolescenti coinvolti questo è un progetto molto importante. 

MusicEdu Tutte le figure coinvolte nella produzione fanno parte dei due istituti?
Anna Patané Le professoresse, io e la mia collaboratrice più stretta, Silvia Girotto (che cura la preparazione vocale per il musical) stiamo a Venezia e diamo continuità al progetto. Le altre figure professionali arrivano da diverse realtà Italiane. Lo Spettacolo Attraverso lo specchio è frutto del lavoro creativo di un team di docenti tra cui: Simone Lopresti e Matteo Volpotti per la regia e la recitazione; Irene Alfonsi e Justine Caenazzo per le coreografie. Due grandissime professioniste, Anna Zago e Marta Richeldi, hanno lavorato sulla tecnica interpretativa ed infine hanno dato un contributo artistico alla realizzazione del musical Federica Capra e Roberto Colombo.

MusicEdu Come sostenete economicamente la produzione dello spettacolo?
Anna Patané Il progetto è sostenuto interamente dall’Accademia Musicale Giuseppe Verdi. L’unica entrata, oltre le quote previste per le lezioni degli studenti, è un biglietto di ingresso per lo spettacolo a 15 euro (ovviamente sono previste numerose riduzioni e gratuità per studenti e bambini). L’impegno economico è necessario perché la parte vincente di un progetto come questo è far lavorare i ragazzi in un contesto del tutto simile a quello professionale. La preparazione teatrale va presa sul serio precocemente, capendo non solo l’impegno ma anche il valore e l’importanza della qualità del risultato. Ed è per questo che poi li porto qui al Teatro Goldoni, perché nonostante per noi sia un sacrificio economico, credo sia fondamentale fare un’esperienza vicina a quella dei performer professionisti. Alcuni dei nostri studenti attualmente frequentano, o sono appena usciti dalle accademie professionali, però anche chi non ci andrà (e stiamo parlando di un’età in cui è molto difficile affrontare tutti gli step di crescita), qui si sente valorizzato e anche apprezzato per le sue caratteristiche migliori, perché comunque da noi vengono messe in risalto le loro positività e le potenzialità artistiche.

MusicEdu Quando sono entrato nel backstage ho percepito un aria da produzione professionale, un clima che suppongo anche loro abbiano percepito.
Anna Patané Infatti, questo è il motivo per cui non affittiamo il teatro solo per la mezza giornata dello spettacolo, ma almeno un giorno e mezzo o due, in modo da fargli passare il tempo necessario per vivere il teatro e appassionarsi. Devono starci dentro, respirare un po’ di quell’atmosfera.

MusicEdu In percentuale quanti sono i ragazzi selezionati per lo spettacolo rispetto al totale degli iscritti all’Accademia? 
Anna Patané Il corso che prevede la restituzione finale dello spettacolo ha un numero chiuso di partecipanti che è 25, perché sono il massimo che possiamo seguire personalmente. Gli iscritti all’Accademia Musicale sono invece 500. 

MusicEdu Hai già un’idea del tema che tratterai il prossimo anno?
Anna Patané Ogni anno il gruppo cambia molto e il tema affrontato va scelto e adattato al gruppo di frequentanti. Per esempio il prossimo anno usciranno molti dei miei interpreti maschili e il musical sarà dunque un musical al femminile, che porterà a riflettere sul coraggio di essere donna e mamma ai nostri giorni. Toccheremo anche il tema delle difficoltà relazionali. Faremo anche quest’anno dei workshop interessantissimi, tra cui quello con  il performer di Londra, Nathaniel Morrison, che lavorerà sulla tecnica “Acting Through Song”.

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IL CONTRIBUTO DEL LICEO ARTISTICO STATALE MARCO POLO DI VENEZIA
Le scenografie di Attraverso lo Specchio nel Paese delle Meraviglie sono state realizzate dagli studenti delle classi III e IV E del Liceo Artistico Marco Polo – indirizzo di scenografia, coordinati dalle prof.sse Barbara Toffano e Lucia Guglielmi con cui abbiamo scambiato due parole.

MusicEdu Come si è svolta la collaborazione con l’Accademia Musicale Verdi?
Lucia Guglielmi Anzitutto è venuta a scuola Anna Patané in compagnia del regista Simone Lopresti per presentare il lavoro ai ragazzi. Abbiamo letto il copione avviando una ricerca iconografica nel rispetto delle idee del regista, dopodiché i ragazzi hanno iniziato a lavorare, ciascuno con le proprie idee, i propri bozzetti in una sorta di concorso di idee. Idee che sono state presentate di nuovo ad Anna Patané e al regista che hanno scelto quelle più funzionali. In realtà abbiamo cercato di non escludere nessuno perché è pur sempre un PCTO in cui tutti devono poter lavorare in un progetto comune. 

MusicEdu Sei riuscita a inserire questo lavoro all’interno di un progetto multidisciplinare che coinvolgesse diverse materie?
Lucia Guglielmi No, perché è molto difficile impostare una cosa del genere, però il nostro liceo è tra le prime scuole ad avere adottato il percorso Alias, ovvero la possibilità di transizione da parte dei ragazzi, a cui è concesso di cambiare temporaneamente nome nel rispetto dell’identità di genere. Perciò il tema della ricerca di sé scelto per il musical di quest’anno è stato fondamentale per noi. Nella mia classe, infatti, ho dei ragazzi che stanno affrontando questo percorso di transizione, quindi lavorare insieme agli altri all’interno di un laboratorio che li ha portati a salire sul palco per affrontare un tema del genere è stata per loro un’esperienza di grande crescita. 

MusicEdu Come avete gestito la creazione degli oggetti scenografici?
Lucia Guglielmi Il nostro liceo ha la fortuna di avere una preside, la prof.ssa Maria Rosaria Cesari, che supporta anche economicamente il nostro indirizzo di scenografia, che produce molto, quindi con grande uso di materiali. In questo caso, trattandosi di un PCTO, è stata l’Accademia Musicale a fornire i materiali.

MusicEdu Questa collaborazione ha messo in gran luce il vostro liceo.
Lucia Guglielmi Per noi è stata una grande occasione essere qui al Teatro Goldoni, perché ha promosso il nostro liceo e ha aiutato l’indirizzo di scenografia in particolare a crescere ulteriormente. Questa sera, infatti, assisteranno allo spettacolo anche ragazzi di seconda che sono intenzionati a scegliere questo indirizzo.

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