PRO-BEN. PROGETTO DI PROMOZIONE DEL BENESSERE PSICOFISICO TRA STUDENTI UNIVERSITARI/AFAM

PRO-BEN “Health Mode On: ricerca e modelli multidisciplinari integrati di promozione del benessere psicofisico nella popolazione universitaria” è un progetto PNRR di cui è capofila l’Università degli Studi di Pavia a coordinamento di un consorzio nazionale di Atenei e Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM), il cui scopo è il miglioramento del benessere psicofisico della comunità studentesca, grazie alla creazione delle condizioni ideali per sostenere la crescita personale e sociale delle persone. 
All’interno del progetto PRO-BEN, è il comparto AFAM a occuparsi sostanzialmente del benessere degli studenti che, di fatto, coinvolge studenti musicisti. Il Conservatorio di Milano in particolare, che ha già all’attivo un progetto denominato “Musica per star bene”, ha potuto rafforzare questo suo progetto con una serie di nuove attività previste in PRO-BEN.

Ricordiamo che la collaborazione tra l’Università di Pavia e il Conservatorio di Milano è già attiva sul fronte della formazione in musicoterapia grazie al Biennio ordinamentale in “Teorie e Tecniche in Musicoterapia” che coinvolge le due strutture e che vede Alfredo Raglio nel ruolo di coordinatore. Grazie alla sinergia che si è sviluppata con il Conservatorio di Milano, in quanto istituzione di una certa importanza sul territorio, l’Università di Pavia ha voluto non solo coinvolgerla nel progetto PRO-BEN (di cui lo stesso Raglio è responsabile scientifico), ma ha di fatto riconosciuto il valore della musica in termini scientifici consolidando anche il rapporto tra istituzioni universitarie e AFAM, cosa che non è poi così fattiva se non all’interno delle opportunità offerte dai progetti PNRR.

Anche se il progetto PRO-BEN si sviluppa solo su una annualità (ottobre 2024-ottobre 2025), è però stata l’occasione per far approvare una fase PRO-BEN 2, che si occuperà in particolare del problema delle dipendenze tra gli studenti nell’ottica, appunto, di provare a circoscrivere il problema delle dipendenze.
Sono stati coinvolti nel progetto PRO-BEN l’Università di Pisa, l’Università Vita-Salute San Raffaele, l’Università degli Studi di Udine, l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano, il Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria, l’Istituto superiore di studi musicali “Pietro Mascagni” di Livorno e, con il secondo finanziamento, l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Rinaldo Franci” di Siena.

Il progetto si è articolato in varie fasi. In una fase iniziale è stato somministrato online un questionario basato sul modello adottato dall’Università di Harvard e destinato alle sole studentesse e ai soli studenti maggiorenni iscritti al percorso accademico (si parla di un potenziale iniziale di circa 800 studenti). “Benessere in campus” (questo il titolo del questionario) era dedicato appunto al tema del benessere nelle Istituzioni di Alta formazione artistica e musicale e nelle sedi universitarie aderenti, a cui le studentesse e gli studenti sono stati invitate e invitati a rispondere, sempre con garanzia di assoluto anonimato. Sulle risposte diagnostiche del questionario, atte a definire lo stato di salute psichica degli studenti, si sono innestate le attività successive, a partire dall’attivazione di uno sportello psicologico aperto settimanalmente agli studenti in collaborazione con il Centro di Analisi Transazionale di Milano. Si è trattato nello specifico di:

– un percorso di educazione posturale e di ergonomia
– un corso di C.E.B. Cultivating Emotional Balance dedicato al raggiungimento dell’equilibrio emotivo, al rafforzamento dell’attenzione e alla riduzione degli stati di stress
– un percorso e uno sportellodi musicoterapia per musicisti
– un corso di metodo Feldenkrais per musicisti.

Sappiamo che le problematiche dei musicisti hanno anche una loro specificità  (problemi posturali, patologie e malattie professionali) che hanno previsto interventi volti al benessere fisico del musicista attraverso un servizio attivo di monitoraggio con la presenza di un fisiatra e di un fisioterapista a disposizione dei musicisti che desiderassero migliorare la propria condizione fisica attraverso la corretta gestione del corpo.

Idealmente, essendo un progetto di ricerca, maggiore tempo a disposizione avrebbe permesso di definire un percorso di valutazione un po’ più lungo e una diversa articolazione interna del progetto, con una maggiore omogeneità di interventi e di pratiche da parte dei partner. Si è trattato però di un progetto di grandi proporzioni che ha previsto uno stanziamento di ben 2 milioni e mezzo di euro e la partecipazione di istituzioni complesse. È certo che, proprio grazie al supporto del PNRR, anche il mondo AFAM ha avuto la possibilità di attirare l’attenzione e stimolare la sensibilità di studenti e docenti nei confronti di temi che in una conduzione ordinaria delle AFAM non si sarebbe potuta avere, soprattutto dal punto di vista dell’investimento economico necessario ad attivare azioni di approfondimento di questi temi.

Info: PRO-BEN

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